Alla scoperta dei Kind of Camilla
Stefano Lucarelli
A novembre hanno fatto breccia nelle orecchie (e nel cuore) della giuria e del pubblico di Livorno Rock aggiudicandosi la vittoria finale al concorso nazionale organizzato da Roberto Napoli. Nei giorni scorsi sono tornati in città per incidere alcuni brani presso gli studi di Percorsi Musicali.
Abbiamo quindi colto l'occasione per fare quattro chiacchiere con Salvatore, bassista di questa band dal suono elegante e raffinato.
Allora Salvatore, chi sono, come e quando si sono formati i Kind of Camilla.
«Il gruppo, composto da Camilla Guerrini , voce, Christian Kröss, chitarra e voce, Daniel Unterhofer, batteria, e dal sottoscritto, basso e contrabbasso, si è formato nell'estate 2006. Christian ed io suonavamo già in una jazz band, i "Solstik", dalla quale io sono uscito nel marzo del 2006 perché sentivo l'esigenza di affrontare un'esperienza musicalmente diversa. Conoscevo Camilla di nome e l'ho contattata per cantare in questo nuovo progetto nel quale ho chiamato anche Christian. Fin da subito è parso chiaro che la band si voleva indirizzare verso una propria produzione originale (brani come quelli presentati in occasione di Livorno Rock), affiancata da una particolare scelta di cover (classici come "Ain't no sunshine" di Bill Withers, "Fields of Gold" di Sting, "Time after Time" di Cindy Lauper e vere e proprie pietre miliari come "Summertime" di Gorge Gershwin). In poco tempo "Kind of Camilla" ha preso piede e ci ha coinvolto così tanto che ognuno di noi ha lasciato tutti gli altri impegni musicali in corso per dedicarsi solo a questo. Qualche problema lo abbiamo avuto solo con il batterista perché abbiamo fatto fatica a trovare una persona che avesse la nostra stessa mentalità e la nostra stessa voglia di fare. Tutto si è risolto, nell'autunno del 2008, con l'arrivo di Daniel».
Come definiresti la vostra musica?
«Utilizziamo elementi jazz mescolati ad elementi pop, riuscendo in tal modo a creare una propria originalità musicale. Nelle nostre composizioni convivono e si amalgamano melodie efficaci e scelte armoniche e ritmiche non sempre usuali. La musica è per noi essenzialmente un'espressione emozionale e sono le emozioni che cerchiamo e vogliamo trasmettere».
Quali sono i vostri gusti musicali e i gruppi, o singoli artisti, che vi hanno maggiormente influenzato o ai quali vi ispirate?
«Per quel che riguarda i nostri gusti e l'ispirazione, l'elenco sarebbe lunghissimo e molto vario dato che siamo quattro persone molto diverse tra loro. È davvero difficile per noi dire chi o cosa influenzi musicalmente i Kind of Camilla. Credo comunque che proprio questa non uniformità di vedute sia la nostra forza. Da parte mia ti posso dire che mi piace tutta la musica che riesce a miscelare diversi generi e sonoritá (e qui andiamo dagli Oregon di Ralph Towner a Jovanotti). Poi, personalmente, apprezzo maggiormente il piano comunicativo-emozionale rispetto all'ostentazione di capacitá tecniche».
Dove vi esibite di solito e qual è il tipo di pubblico che abitualmente vi segue?
«In generale, finora, ci siamo esibiti ovunque ci abbiano chiamato, dal piccolo pub al palco nella grande piazza. La cosa che ci fa piú piacere è proprio che la nostra proposta sia risultata adeguata in qualsiasi situazione abbiamo suonato ed abbiamo coinvolto un pubblico molto vario, sia per tipologia che per etá».
Ho avuto il piacere di ascoltarvi, di apprezzarvi, e di fare la vostra conoscenza in qualità di giurato a Livorno Rock. Raccontami come è avvenuta la vostra partecipazione a questa manifestazione e dimmi se, oltre alla vittoria, vi ha lasciato qualcosa a livello di opportunità, conoscenze, amicizie...
«A Livorno Rock ci siamo arrivati un po' per caso: avevamo voglia di partecipare ad un concorso musicale e, cercando in internet, abbiamo trovato questo che ci andava bene per i tempi, ci sembrava interessante e ben organizzato, anche se un po' lontano... ma le distanze - poiché siamo "montanari" - le mettiamo sempre in conto... e poi, chi non ha voglia di viaggiare è meglio che si dedichi a qualcos'altro che al tentativo di intraprendere una carriera musicale! Partecipare a Livorno Rock è stata per noi una bellissima esperienza. Lo sarebbe stato anche se non avessimo vinto, perché ci ha dato modo di vedere e sentire cose molto diverse dalle nostre e questo è sempre un arricchimento. Abbiamo avuto inoltre modo di entrare in contatto con molte persone. Per quel che riguarda le opportunità, ci ha portato a d esibirci al Mei (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza e, forse, i contatti che abbiamo allacciato in quell'occasione, porteranno a qualche sviluppo interessante».
Cosa stanno facendo in questo periodo i Kind of Camilla (musicalmente parlando) e quali sono i vostri progetti futuri (concerti, tourneé, incisioni)?
«Attualmente, a parte qualche data già fissata, stiamo pianificando le ri-edizione del nostro primo cd, dato che ci siamo svincolati dall'etichetta con la quale l'avevamo prodotto mantenendone noi la proprietà integrale. Questo passaggio avverrà attraverso il nostro management per la Germania e, abbinato ad esso, è previsto anche un tour. Stiamo peraltro lavorando ai brani del secondo cd - quattro dei quali saranno con molta probabilità quelli registrati qui a Livorno da Percorsi Musicali (a proposito: siamo stati benissimo, i ragazzi sono stati splendidi e le registrazioni molto buone) -, con la previsione di aver tutto pronto per la pubblicazione in autunno».
Per chi volesse saperne di più: www.myspace.com/kindofcamilla.
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